Da sempre, le civiltà hanno utilizzato simboli funebri per onorare i defunti e rappresentare il passaggio dalla vita alla morte. Questi segni hanno attraversato i secoli, assumendo significati diversi in base alle credenze e alle tradizioni culturali.
Nell’Antico Egitto, l’ankh simboleggiava la vita eterna, mentre gli antichi greci incidevano farfalle sulle tombe, rappresentando la trasformazione dell’anima. I romani usavano la colomba come emblema di pace e rinascita, mentre nel Medioevo il teschio con le ossa incrociate ricordava la brevità della vita.
Oggi, molti simboli funebri derivano dalla tradizione cristiana, come l’angelo che rappresenta la protezione e la guida nell’aldilà. Altri, come la rosa, simboleggiano l’amore eterno, mentre l’albero rappresenta la continuità della vita. Anche le farfalle e gli uccelli continuano a essere utilizzati per evocare la libertà dell’anima dopo la morte.
I simboli funebri sono una forma di comunicazione universale che aiuta a esprimere sentimenti e a mantenere vivo il ricordo dei defunti. Comprenderne il significato permette di onorare la memoria di chi non c’è più con maggiore consapevolezza.
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